E’ rècord pe Subbjàcu
139
perzone hau dunato lo sàncue!
Site stati própio tanti,
139+20 òte cràsie a tutti !
(28 novi e na véntina non l’ha pututu dunà)
Simo nu paese che ha ju còre pe j’ari,
che da puru lo sàncue, pe j’ari,
areiteci nu spitale bóno e che funziuni bè.
Non ve arecurdite solo de piglià.
A bón nténtitore…
meccurdí 25 de abbríle dumìlaeduici
(mercoledì 25 aprile 2012)
Ci stàne chi ha atu lo sàncue pe l’Italia n’cuèra
oggi imo lo sàncue comme ricordo e comme segno de pace e fratellanza fra niari
ore 8,00 11,30
minutu più, minutu meno (circa)
a Subbjàcu – Piazza Sant’Andrea
(agliu’ssiminariu)
http://www.acsubiaco.it/02bancadelsangue/03albumfotografici/homealbumfoto.htm

GRUPPO DONATORI SANGUE
SUBIACO
C/o Sala Braschi — P.zza S. Andrea
0774/846887
Caro/a amico/a,
mercoledì 25 aprile 2012, dalle ore 8.30 alle ore 11.30, presso i locali della Sala Braschi sarà presente l’equipe del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Bambino Gesù per la consueta donazione periodica di sangue.
Noi La ringraziamo ancora per la disponibilità dimostrata in passato e Le chiediamo di volere partecipare, ove Le sia possibile, anche in questa occasione alla donazione di sangue.
Al fine di evitarLe un’attesa che potrebbe risultare lunga e poi inutile, Le ricordiamo che le cause sotto indicate escludono temporaneamente dalla donazione:
PER UN ANNO: Parto, allergie a farmaci (dopo l’ultima esposizione con particolare riguardo per la penicillina).
PER SEI MESI: Malattia di Lyme, mononucleosi (dopo la guarigione), toxoplasmosi e interruzione di gravidanza.
PER QUATTRO MESI: Esposizione accidentale al sangue, trasfusioni, uso di catetere, endoscopia, trapianto, intervento chirurgico, rapporti a rischio, agopuntura (se non eseguita da professionisti qualificati con ago “usa e getta”), tàtuaggio e piercing.
PER QUATTRO SETTIMANE: Vaccinazioni: per vaccini preparati con virus o batteri vivi attenuati;’ 48 ore per tutti gli altri tipi di vaccini.
PER UNA SETTIMANA: Cure odontoiatriche.
PER CINQUE GIORNI: assunzione di antinfiammatori o analgesici (aspirina, aulin, etc.)
Esclude per sempre dalla donazione l’aver sofferto o il soffrire di: epatite b e c, angina pectoris, infarto del miocardio, flebiti, diabete (insulino dipendente), neoplasie, epilessia e sindromi convulsivante, tendenza alle emorragie, ulcera di stomaco, alcoolismo gravi malattie reumatiche, dermatosi difThse, instabilità mentale, malattie disendocrine, nefropatie croniche, malattie autoimmuni, Lue, sieropoisitività per HIV.
I soggetti di sesso maschile possono donare fino a quattro volte l’anno con intervalli minimi di 90 giorni, le donne in età feconda fino ad un massimo di due volte l’anno, anche loro con intervallo minimo di 90 giorni.
Le donne non possono donare da due giorni prima il ciclo fino al quinto giorno dopo la fine del ciclo stesso..
Le ricordiamo che prima della donazione potrà assumere caffè, tè o spremute di frutta.
A Sua disposizione per eventuali chiarimenti Le inviamo un cordiale saluto.
Ospedale Pediatrico Bambino Gesù-Roma

- La festa della liberazione.
Aprile 1945
Ecco, la guerra è finita.
Si è fatto silenzio sull’Europa.
E sui mari intorno ricominciano di notte a navigare i lumi.
Dal letto dove sono disteso posso finalmente guardare le stelle.
Come siamo felici.
A metà del pranzo la mamma si è messa improvvisamente a piangere per la gioia,
nessuno era più capace di andare avanti a parlare.
Che da stasera la gente ricominci a essere buona?
Spari di gioia per le vie, finestre accese a sterminio,
tutti sono diventati pazzi, ridono, si abbracciano,
i più duri tipi dicono strane parole dimenticate.
Felicità su tutto il mondo è pace!
Infatti quante cose orribili passate per sempre.
Non udremo più misteriosi schianti nella notte
che gelano il sangue e al rombo ansimante dei motori
le case non saranno mai più cosi ‘ immobili e nere.
Non arriveranno più piccoli biglietti colorati con sentenze fatali,
Non più al davanzale per ore, mesi, anni, aspettando lui che ritorni.
Non più le Moire lanciate sul mondo a prendere uno
qua uno là senza preavviso, e sentirle perennemente nell’aria,
notte e dì, capricciose tiranne.
Non più, non più, ecco tutto;
Dio come siamo felici
D. Buzzati
Avevo due paure
La prima era quella di uccidere
La seconda era quella di morire
Avevo diciassette anni
Poi venne la notte del silenzio
In quel buio si scambiarono le vite
Incollati alle barricate alcuni di noi morivano d’attesa
Incollati alle barricate alcuni di noi vivevano d’attesa
Poi spuntò l’alba
Ed era il 25 Aprile
Giuseppe Colzani